GIOVANI E LAVORO: L’ESEMPIO DI GIULIO

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Economia e giovani. Un binomio che, soprattutto negli ultimi anni, ha “fatto notizia” quasi esclusivamente in negativo per le ripercussioni che la grave crisi economica sta avendo in modo particolare sul futuro di coloro che per la prima volta, completati gli studi, si affacciano al modo del lavoro. Ma come sempre accade c’è anche chi dimostra come, nonostante le difficoltà, passione e voglia di mettere in gioco se stessi e le proprie conoscenze possa essere il lasciapassare giusto per ottenere credito nonchè opportunità di lavoro. Giulio Masciocchi, 23enne ne è un esempio. Giulio è un giovane designer che lo scorso autunno ha ricevuto anche riconoscimenti a Parigi per il suo progetto “Un1co”, promosso dal marchio leader nella produzione di occhiali Glassing (che vanta tra i suoi sostenitori anche il famoso calciatore Cristiano Ronaldo) e che ora sarà uno dei giovani protagonisti dell’imminente Salone del Mobile. Un evento che tanti operatori economici del Comasco attendono con impazienza per intravedere quella crescita che , finora, è presente soprattutto “sulla carta e nei discorsi”. In particolare la sua innovativa sdraio sarà al centro di uno stand ospitato dallo spazio Salone Satellite, ambiente riservato alle proposte elaborate dai giovani designer under 35. Due altre sue idee, invece, saranno esposte tra le dieci selezionate dall’architetto Giulio Cappellini, titolare dell’azienda di design Cappellini da sempre attento alle potenzialità dei giovani designer nonchè art director dell’istituto Marangoni si Milano, in collaborazione con l’azienda svedese Bolon nell’ambito del “fuorisalone” ambiente che riunisce in sè tutti gli eventi corollari al Salone del Mobile.
Diplomato al Setificio di Como, Masciocchi, nonostante la sua giovane età, vanta anche un’interessante esperienza a Londra. Lo abbiamo incontrato soprattutto per conoscere cosa ha caratterizzato, finora, la sua esperienza di designer di successo affinchè questa possa essere magari da stimolo ad altri giovani del nostro territorio forse un pò scoraggiati di fronte alle difficoltà che il nostro mondo economico ed occupazionale sta riservando loro in questo periodo.

“Già nel cammino scolastico, fin dalla scuola elementare, la mia passione era il disegno e la creatività in generale – ci confida Masciocchi-. La prima grande opportunità è arrivata con l’iscrizione alla scuola superiore e quindi ho scelto l’indirizzo del Setificio dedicato allo studio della grafica. Durante questi anni la creatività non è stata più per me solo una passione ma è diventata anche professione.”

– E la prima “occupazione”, dopo il diploma, ti ha infatti visto in quel di londra. Come è nata questa scelta?
“Innanzitutto la capitale inglese ritengo sia una città contemporanea che, tra i suoi aspetti positivi, stimola la creatività. l’occasione è nata durante un’edizione di ComoCrea nella quale ho conosciuto Peter Westcott, titolare dello studio presso cui ho poi lavorato quasi un anno approfondendo la mia conoscenza del disegno tessile. Ho però deciso di rientrare in Italia e di iscrivermi all’Istituto Marangoni di Milano perchè è mia intenzione poter seguire ogni progetto dall’ideazione alla realizzazione. Questo istituto, uno dei più importanti in Italia ed in Europa in questo settore, attraverso i suoi professori che sono anche professionisti, mi ha permesso di conoscere maggiormente il variegato mondo del design, di approfondire l’approccio ad ogni progetto qualsiasi sia l’oggetto. Già durante gli studi ho avuto l’opportunità di promuovere alcune mie idee diventate orima progetti e poi articoli di successo”.

– E’ questa la creatività che ha portato alla realizzazione di un modello di occhiali ora famose e che ti ha aperto le porte del Salone del Mobile?
“Mi sono diplomato a luglio 2013 e qualche mese dopo, infatti, ho avuto la prima soddisfazione scolastica con gli occhiali Glassing. Ora sto disegnando per loro la collezione di occhiali da vista che uscirà ad ottobre. Successivamente in seguito a concorsi di idee, sono iniziate le collaborazioni che mi hanno portato sì al Salone del Mobile ma anche a dedicarmi a nomi importanti nel panorama economico italiano come Versace-Home. Devo sottolineare che comunque, nonostante gli impegni, cerco di lasciare libero sfogo alla mia creatività perchè in questa professione, dove ricerca e riflessione sono all’ordine del giorno, lavori e progetti possono nascere un giorno ma diventare opportunità di lavoro in un futuro sia questo più o meno lontano. Essere al Salone del Mobile mi dà l’opportunità di avere visibilità, di essere conosciuto nel mondo del design milanese che è l’autentica vetrina del nostro Paese nel mondo. Da qui l’auspicio che da questa esperienza possa nascere qualche nuova collaborazione, qualche progetto…una visibilità non circoscritta ad un evento ma che possa trasformarsi, appunto, in nuove opportunità per il futuro perchè la mia volontà è quella di continuare con questa professione”.

– Una professione che, comunque, ti ha già dato soddisfazioni non indifferenti. Qual è stato, finora, il tuo segreto?
“Non avere paura a buttarmi nelle occasioni che mi si sono presentate. Ritengo sia importante cogliere ogni occasione che si presenta e non rifiutarla per timore di non essere all’altezza. E’ difficile, infatti, avere delle opportunità o delle occasioni restando fermi ad aspettare che accada qualcosa”.

Intervista “Il Settimanale” Aprile 2014